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Pupazzi alla riscossa

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La settimana scorsa abbiamo avuto la possibilità di vedere Pupazzi alla riscossa nelle sale a partire da domani 14 novembre.
Un mix tra un film, un cartone ed un musical, bello da vedere, da ascoltare, ma soprattutto con una storia che fa riflettere sotto molteplici aspetti e che rende la visione adatta a tutte le età.

I protagonisti della nostra storia sono un gruppo di simpatici pupazzi colorati che hanno da sempre un sogno: essere amati dai bambini. Capitanati da Moxy, un pupazzo rosa pieno di entusiasmo e felicita contagiosi, intraprendono un’avventura che li porterà a lasciare la loro casa per inseguire il loro sogno. Un’avventura che però si mostra più ardua di quanto immaginassero, perché oltre la loro cittadina ridente e colorata c’è un mondo intero completamente diverso dal loro chiamato Perfezione.

Ed è lì che i nostri amici si accorgono che forse l’apparenza è più importante dell’entusiasmo, dei sorrisi, dell’allegria e loro che sono un gruppo di pupazzi anticonvenzionali, vengono additati come brutti e quindi “poco degni” di poter diventare dei giocattoli amati dai bambini.
Moxy non riesce a capire dove sia il problema, lei e i suoi amici sono allegri, gentili, simpatici e hanno tanto amore da dare!

Questo è uno dei tanti motivi per cui Pupazzi alla riscossa fa riflettere. Nel film, così come nella vita di tutti i giorni ci sarà sempre qualcuno che penserà di essere migliore di noi, magari perché non rispecchiamo i “canoni di bellezza” o magari perché abbiamo un modo diverso di vedere le cose.

Io ad esempio da piccolo venivo spesso preso di mira perché non mi interessava cosa pensassero gli altri, mi sono sempre vestito come mi pareva e ho sempre avuto le mie idee, quindi ero il perfetto ragazzino da bullizzare.

Si perché infondo questo film parla anche un po’ di bullismo. E il bullo in questo caso è Lou, una bambola bella, perfetta, che non vede di buon occhio i nostri protagonisti perché “brutti” e cerca di ostacolarli in tutti i modi per non fargli raggiungere il loro obiettivo.

Non vi dico ovviamente come va a finire, ma mi permetto di consigliarlo indipendentemente dall’età dei vostri figli. I piccoli si divertiranno grazie ai colori, alla musica e alle tante risate, quelli un po’ più grandi lo guarderanno e potranno riflettere insieme a voi. Perché al di là di tutto, questo film ti insegna che non importa quale sia il tuo aspetto, cosa possano pensare gli altri di te e che non bisogna avere paura di cambiare la propria vita, anche quando si è convinti di essere felici, perché alla felicità non c’è limite!

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