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TEMPO PREZIOSO

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TEMPO PREZIOSO

Diego Set 9
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Quando ero in seconda elementare (nel lontano 1988) a scuola mi insegnarono a leggere l’ora. Ero dunque in grado di rispondere se qualcuno faceva la fatidica domanda “Scusa, sai che ora è?” però mi mancava il mezzo e sinceramente inizialmente non fui nemmeno interessato ad averne uno.

Ma poi accaddero due cose che scatenarono in me la voglia di avere un orologio al polso. Però prima di raccontarvele devo fare una premessa doverosa. 

Gli anni ’80 sono famosi per tre cose:

  • L’abbigliamento
  • La musica
  • La TV

E, dato che io ero un bambino ed ero poco interessato all’abbigliamento, dato che mi vestiva la mamma e che, nonostante la mia precocità, non avevo ancora una mia identità musicale, l’unica cosa per cui vivevo in quei tempi era la cara e vecchia televisione.

Quella di cui parliamo con nostalgia con i nostri figli, quella che: “I nostri sì che erano cartoni animati seri, non come quelli di oggi!”, quella che spesso mi faceva rimanere a bocca aperta, per i vari programmi per bambini e, per l’appunto, i cartoni animati.

E succedeva che, tra un programma ed un cartone, spesso passassero degli spot indimenticabili. E credetemi che mai aggettivo fu più azzeccato, considerando che sono qui a raccontarvi una storia di 32 anni fa.

Questa dunque era la premessa.

Le due cose che fecero scattare in me la molla, il desiderio di ricevere un orologio, furono in primis mio fratello, che da buon pre adolescente aveva già il suo orologio da figo, che non utilizzava assolutamente per il suo scopo primario, ma solo a scopo d’immagine: l’orologio per lui equivaleva ad un capo d’abbigliamento.

Il secondo motivo fu che alla TV mi incantai a guardare uno spot pubblicitario, il cui jingle faceva così “Flik Flak, Flik Flak, impermeabile, Flik Flak Flik Flak, antiurto… Flik Flak!” e quando chiacchieravo con altri bimbi, mi rendevo conto che lo spot e la canzoncina erano entrati un po’ in testa a tutti noi.


Fondamentale fu l’apporto di mio Zio Bruno, che non si tirava mai indietro quando io e mio fratello desideravamo qualcosa di particolare, e dato che spesso diceva che oramai ero grande e in terza elementare l’orologio è d’obbligo, venne da me a farmi la fatidica domanda “Sai già che orologio vuoi?” “Certo Ziobbrù! Voglio il Flik Flak!” “Ok!”

Il giorno dopo mi telefonò disperato perché aveva cercato in tutta Napoli senza riuscire a trovarne uno. I Flik Flak andavano a ruba! Con voce delusa mi disse: “C’è ne soltanto uno col cinturino rosa nel negozio qui sotto” ricordo che la mia risposta fu immediata “E perché sei ancora lì? Vammelo a prendere!” “Ma è rosa!!” “E che mi importa! A me piace il rosa!” 

Già da piccolo non me n’è mai fregato niente di quelle regole non scritte sui colori e i disegni in base al genere. Ricordo che per andare all’asilo scelsi una cartella gialla con sopra il disegnino di una bambina. Mi aveva colpito il colore, del resto non mi interessava, figuriamoci se un orologio col cinturino rosa poteva essere un problema!

E dunque grazie a mio fratello, alla TV, ma soprattutto grazie a Zio Bruno, cominciai la terza elementare con al polso un orologio Flik Flak! Ricordo che passai praticamente tutta la mattinata a chiedere a chiunque incontrassi “Vuoi sapere l’ora?” oppure “Ti piace il mio orologio?” Fu senza dubbio un grande successo. Nessuno mi criticò il cinturino rosa, anzi! Però mi resi conto che il jingle della pubblicità aveva creato un po’ di confusione, perché la domanda che più mi veniva fatta era “Ma questo è quello impermeabile o quello antiurto??” 

Sono passati 32 anni da allora, sono cambiate tante cose. Io sono diventato papà, Zio Bruno purtroppo non c’è più da poco più di un anno e mio figlio a breve comincerà la terza elementare.

Ed è bello sapere che nonostante tutto ci siano cose su cui possiamo sempre contare, dato che a breve Enrico comincerà la scuola con al polso un orologio Flik Flak!

Con Flik Flak imparare è divertente!

Sviluppato con professionisti dell’educazione, Flik Flak ha elaborato una propria idea di divertimento con l’obiettivo di insegnare ai bambini a leggere l’ora.

Per i bambini più piccoli la lancetta dei minuti, di colore blu e con la sagoma di Flik, e la lancetta rossa delle ore a forma di Flak (la sorellina di Flik) “si rincorrono” lungo il quadrante. Per i bambini più grandi i quadranti presentano colori diversi per le ore e i minuti per imparare con stile.

Inoltre insieme ad ogni Flik Flak viene distribuito un orologio in cartone che aiuta i genitori a spiegare ai bambini come leggere l’ora. La confezione contiene un colorato righello e può essere utilizzata come un piccolo astuccio.

Con gli orologi Flik Flak il tempo diventa ancora più prezioso!

Se vuoi saperne di più su Flik Flak, clicca qui!

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